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Materiale di studio per Oss: Il disagio emotivo della persona malata



Le reazioni emotive di una malattia grave possono essere molteplici:

  1. Bisogni psicologici:
  • di rassicurazione
  • di vicinanza emotiva dei familiari e dei sanitari
  • di ricevere informazioni chiare
     2.  Bisogni di cura
     3.  Bisogni assistenziali

Emozioni come la rabbia, la paura e il senso di colpa, possono trasformarsi in sintomi ansiosi:

  • insonnia
  • agitazione
  • difficoltà di concentrazione, ecc.
Ma anche in sintomi depressivi:
  • inappetenza
  • apatia
  • bassa autostima 
  • basso tono dell'umore
L'accettazione e l'elaborazione cognitiva da parte dell'assistito e dei suoi familiari, la cui esistenza è radicalmente cambiata in conseguenza della malattia, sono condizioni fondamentali per la riabilitazione, qualunque sia la natura della malattia stessa: nel caso in cui sia avvenuta una rieleborazione in senso positivo, ciò contribuirà a contenere le ripercussioni negative; al contrario se l'assistito e i suoi familiari avranno un atteggiamento di rifiuto nei confronti della malattia, ciò avrà effetti negativi sulla qualità della vita stessa. Qualunque sia la natura della sua malattia, un malato può avere spesso forti reazioni emotive, tali da diventare motivo di sofferenza anche più grave e difficile da superare rispetto ai sintomi fisici..

Dal punto di vista psicologico non si parla di sintomi, di reazioni emotive che sono naturali da parte della persona malata, sopratutto nel caso di malattie invalidanti; in questo caso le ripsoste emotive sono appropriate e correlate alla gravità dell'evento e dalla personalià del malato.

Per l'uomo l'infermità è una realtà che contemporaneamente implica:
- sensazioni (provoca infatti reazioni fisiche)
aspetti affettivi (emozioni, sentimenti)
aspetti cognitivi (ragionamenti, pensieri, bisogno di sapere e di capire).

Gli atteggiamenti psicologici individuali influiscono sul decorso della malattia, anche dal punto di vista fisico, sia in senso positivo che negativo: nel depresso, ad esempio, si nota una diminuizione delle difese immunitarie, e nella persona che affronta con serenità ciò che le sta capitando le difese immunitarie aumentano. La reazione alla malattia può oscillare fra due poli principali, isolamento/depressione  e rabbia/aggressività, che sono condizioni emotivedel tutto normali.
Ogni individuo può reagire attivamente, lottando con tutte le forze, o passivamente, in modo depressivo, lasciando che le cose facciano il loro corso. Le persone che tendono di stabilire con il malato una relazione d'aiuto dovranno farsi carico di questi sentimenti: ciò vuol dire tenerli presenti non accollarsene. Fondamentale è porre il malato al centro delle nostre cure agendo nel rispetto della sua individualità., delle sue esigenze di assistenza e dei bisogni. Ogni malato ha una diversa soglia di sopportazione del dolore, alcuni si disperano, altri non lo esprimono affatto, ma ciò non vuol dire che non lo provano.






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