venerdì 22 maggio 2015

Materiale di studio per Oss: Cos'è il consenso informato



La legge italiana prevede che i medici e gli operatori possono curare una persona solo  questa è d'accordo e da il consenso informato. Il malatodeve, cioè, poter decidere se vuole essere curato per una malattia: ha il diritto/dovere di conoscere tutte le informazioni disponibili sulla propia salute, chiedendo al medico ciò che non è chiaro, e di scegliere, di conseguenza in modo informato, se sottoporsi ad una determinata cura.

Esistono due forme di Consenso Informato, verbale e scritto. il consenso deve essere scritto nei casi in cui l'esame clinico o la terapia medica possono comportatre gravi conseguenze per la salute e l'incomunità della persona. Se il consenso è rifiutato, il medico ha obbligo di non eseguire o di interrompere l'esame clinico o la terapia in questione. il consenso scritto è anche obbligatorio, per legge, quando si dona o si riceve il sangue,  nei casi in cui si assume un farmaco ancora sperimentale, negli accertamentidi un infezione da HIV. Negli altri casi, soprattutto quando è consolidato il rapporto di fiducia tra medico e l'ammalato, il consenso può essere solo verbale ma deve essere espresso direttamente al medico.

In ogni caso, il consenso informato dato dal malato deve essere attuale,deve cioè riguardare una situazione presente e non una futura. Per questo, la legge non riconosce la validità dei testamenti biologici.

Se la cura considerata prevede più fasi diverse e separabili, ogni fase necessita di un consenso separato: la persona malata deve dare il suo consenso per ogni singola parte di cura. È leggittimo revocare un consenso già dato ed interrompere una cura in corso, sempre che questo non sia materialmente impossibile o non metta a serio rischio la vita della persona.

Il consenso informato ad una detrminata cura può essere espresso da un'altra persona solo se questa è stata delegata chiaramente dal malato stesso. Se la persona malata è minorenne, il consenso è automaticamente delegato ai genitori. Il minorenne, però ha diritto ad essere informato e ad esprimere i suoi desideri, che devono essere tenuti in considerazione.

Se il malato è maggiorenne ma è incapace di decidere, è il tutore legale a dovere esprimere il cosenso alla cura., ma la persona interdetta ha diritto ad essere informato e di veder presa in considerazione la sua volontà.

Le uniche eccezioni all'obbligo del consenso informato sono:

  • le situazioni nelle quali la persona malata ha espresso esplicitamente la volontà di non esser informata;
  • le condizioni della persona siano talmente gravi e pericolose per la sua vita da richiedere un immediato intervento di necessità e urgenza indispensabile. In questi casi si parla di consenso persunto;
  • i casi in cui si può parlare di consenso implicito, per esempio per quelle cure di routine, o per quei farmaci prescritti per una malattia nota. Si suppone, infatti, che in questo caso sia consolidata  l'informazione ed il consenso relativo;
  • in caso dio rischi che riguardano conseguenze atipiche, eccezzionali ed imprevedibili di un intervento chirugico, che possono causare ansie e timori inutili. Sa, però, il malato richiede direttamente questo tipo di informazioni, il medico deve fornire;
  • Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO), in caso di particolari disturbi psichici;
  • le vaccinazioni obbligatorie, stabilite nei programmi nazionali di saluta pubblica.






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