sabato 16 maggio 2015

Chi è Siniša Mihajlović




 Sposato dal 2005 con rito ortodosso con la romana Arianna Rapaccioni, conosciuta ai tempi della Sampdoria, nel 1995. Da questa relazione ha avuto cinque figli (Viktorija, Virginia, Miroslav, Dušan e Nicholas). Da una relazione precedente, nel 1993, aveva avuto un altro figlio, Marco, riconosciuto sin dall'inizio ma incontrato solo nel dicembre 2004 a causa della fine della relazione con la madre, avvenuta prima della sua nascita.


Ritenuto un grande specialista nell'esecuzione di calci piazzati, vanta il record di marcature su punizione diretta in Serie A dal 1987 in poi. Nel campionato 1998-1999, durante Lazio-Sampdoria (5-2), realizzò tre gol su calcio di punizione diretta, eguagliando un record stabilito in precedenza da Giuseppe Signori nella partita Lazio-Atalanta nella stagione 1993/94. Mancino, il suo tiro divenne oggetto di studio da parte di alcuni ricercatori del Dipartimento di Fisica dell'Università di Belgrado quando era ancora nelle file della Stella Rossa: tali studi confermarono che il suo tiro raggiungeva la velocità di 165 km/h calciando in un modo particolare. Da tali studi non fu comunque possibile capire la ragione della peculiarità delle traiettorie tracciate dai suoi calci.
In origine centrocampista avanzato che prediligeva la fascia sinistra, nel campionato italiano fu impiegato nella Roma come centrocampista difensivo (da Carlo Mazzone) o come esterno di difesa (da Vujadin Boskov). Nella Sampdoria ebbe un decisivo cambio di ruolo quando il tecnico Sven Goran Eriksson lo schierò difensore centrale in Coppa Italia il 25 ottobre 1995 nella sfida persa 2-1 contro il Cagliari per rimpiazzare l'espulso Franceschetti. In tale ruolo Mihajlović mostrò rara efficacia, fino a essere considerato da Carlo Mazzone tra i migliori del panorama calcistico mondiale sia per l'impeccabile fase difensiva che per la capacità di effettuare precisi lanci lunghi.
 Mihajlović, dopo aver militato nel Vojvodina e nella Stella Rossa, squadra con cui vinse addirittura la coppa campioni del 1990-1991, arriva nel campionato italiano grazie alla Roma che lo acquista per 8,5 miliardi di lire.
Nel luglio del 1994 viene acquistato in prestito dalla SampdoriaRiscattato dai blucerchiati nell'estate successiva, vive a Genova una serie di stagioni soddisfacenti, attestandosi come uno specialista dei gol su calcio di punizione. Nel 1998 passa alla Lazio a titolo definitivo per una cifra vicina ai 22 miliardi di lire. Nel 1999 sigla il primo gol della storia della Lazio in Champions League, nella prima gara della fase a gironi in casa del Bayer Leverkusen, pareggiata (1-1) grazie al calcio di punizione del serbo.   Nel dicembre del 2000, durante una partita di Champions League tra la Lazio e gli inglesi dell'Arsenal, si rende protagonista di insulti razzisti a Patrick VieiraNe2003 riceve una pesante squalifica (8 giornate) per aver sputato e calpestato Adrian Mutu, all'epoca giocatore del Chelsea,   oltre che per aver lanciato una bottiglietta addosso al delegato UEFA  dopo la sua espulsione; per questi gesti viene ovviamente multato. Durante la sua militanza biancoceleste, realizza diversi gol pesanti come quello contro il Chelsea (2-1 per la Lazio a Londra nel match di Champions League) e quello contro il Barcellona (3-3, il 5 agosto 2000 nel Torneo di Amsterdam). Lascia la Lazio dopo sei stagioni, nelle quali vince uncampionato (2000), due Supercoppe italiane (1998 e 2000), una SupercoppaEuropea(1999), una Coppa delle Coppe (1999) e due Coppe Italia (2000 e 2004).

Ha svolto il ruolo di allenatore in seconda dell'inter dal 1° luglio al 29 maggio 2008, con Roberto Mancini in panchina, per poi lasciare l'incarico poco dopo l'arrivo di Josè Murinho. Con il tecnico jesino, Mihajlović ha vinto due campionati italiani, nella stagione 2006-2007 e nella stagione 2007-2008, nonché la Suprcoppa Italiana del 2006.
Dall'8 dicembre 2009 prende il posto di Gianluca Atzori sulla panchina del Catania Debutta il 13 dicembre perdendo contro il Livorno (0-1).
La domenica successiva, 20 dicembre2009, conquista la sua prima vittoria col Catania a Torino contro la Juventus per 1-2 (non succedeva dal 1963 che gli etnei vincessero a Torino), seguita da una serie di risultati positivi, che permettono al Catania di sollevarsi dal terz'ultimo posto e raggiungere una zona tranquilla della classifica. Il 12 marzo 2010 battendo l'Inter per 3-1 interrompe un'assenza di successi che vedeva i rossazzurri senza vittorie sui nerazzurri da 44 anni. Il 9 maggio seguente centra la salvezza matematica (42 punti) con il Catania nello scontro con il Bologna allo stadio dall'Aara, con un pareggio per 1-1. La domenica successiva, ultima di campionato, battendo il Genoa al Massimino per 1-0 permette al Catania di conquistare il record di punti (45) nella recente storia della squadra rossazzurra in Serie A (migliorato poi nella stagione 2012-2013 da Ronaldo Maran) e la 13ª posizione in classifica finale. Il 24 maggio Mihajlović si dimette dall'incarico di allenatore tramite una lettera mandata alla società.

Il 3 giugno 2010, lla Fiorentina annuncia ufficialmente di avere ingaggiato l'allenatore serbo che siederà sulla panchina viola al posto di Cesare Prandelli. Il serbo firma un contratto che lo lega al club viola per due anni con un'opzione sul terzo; il nuovo mister percepisce un ingaggio poco superiore a700.000 euro. Come suo vice, Mihajlović sceglie Dario Marcolin, già suo collega in panchina nella stagione sportiva 2009 - 2010 al Catania. Al termine della stagione 2010 - 2011, viene riconfermato dal patron Andrea Della Valle per un altro anno sulla panchina viola. La prima stagione in viola si conclude con un 9º posto in classifica con ben 15 pareggi all'attivo. Dopo essere stato in corsa con altri allenatori per sedersi sulla panchina dell'Inter, il 23 giugno 2011 ribadisce la propria volontà di restare a Firenze ancora a lungo. 
Il 7 novembre seguente, all'indomani della sconfitta per 1-0 con il Chievofuori casa, viene esonerato e sostituito dal tecnico rimineseDelio Rossi.
Il 21 maggio 2012 diventa il nuovo commissario tecnico della Nazionale serba  firmando un contratto quadriennale fino agli Europei 2006. Il suo vice è Nenad Sakic, anch'egli ex giocatore della Sampdoria  Non riesce però ad ottenere la qualificazione ai Mondiali 2014 essendosi piazzato terzo nel girone con 14 punti dietro a Belgio (26) e Croazia (17). Il 20 novembre 2013 lascia la Nazionale serbadopo 19 incontri ufficiali (7 vittorie, 8 sconfitte e 4 pareggi) per tornare in Italia ad allenare laSampdoria

Il 20 novembre 2013 diventa il nuovo allenatore dellaSampdoria, sua ex squadra, con un contratto fino a fine stagione con rinnovo automatico per un'altra stagione in caso di salvezza. In questa nuova avventura lo seguono i collaboratori tecnici Nenad Sakic ed Emilio De Leo e il preparatore atletico Antonio Bovenzi.  Il 24 novembre, all'esordio sulla panchina blucerchiata, pareggia per 1-1 contro laLazio, dopo essere stato in vantaggio fino al minuto 94  L'8 dicembre vince la sua prima partita in campionato con la Sampdoria per 2-0 contro il Catania; con lo stesso risultato perde invece il 6 gennaio seguente contro il Napoli, la prima gara stagionale. Quattro giorni dopo viene eliminato agli Ottavi di finale di Coppa Italia dalla Roma. Il 3 febbraio 2014 vince il Derby di Genova per 1-0 grazie al gol di Maxì Lòpez. Conclude la stagione al 12º posto con 45 punti totali; di cui 36 ottenuti nelle 26 partite in cui è Siniša a sedere in panchina. Inoltre porta la media punti a partita della Sampdoria da 0,75 a 1,38. Il 20 maggio la Sampdoria comunica di aver rinnovato fino al 30 giugno 2015il rapporto contrattuale con il mister. 
Nella stagione 2014 - 2015 la Sampdoria in classifica si mantiene in zona Champions per buona parte del campionato e il 28 settembre vince il derby per 0-1 con gol di Gabbiadini mentre il 21 gennaio 2015 viene eliminata dalla Coppa Italia agli Ottavi dall'Inter di Roberto Mancini, ex compagno di squadra e allenatore di Mihajlovic.











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