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Convitto Pontano alla Conocchia Napoli Rione Sanità

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CONVITTO PONTANO ALLA CONOCCHIA - RIONE SANITA'
Il Convitto Pontano alla Conocchia è un edificio storico del Rione Sanità in Napoli. In passato è stato di proprietà della Compagnia di Gesù e per cui è noto anche come Convitto Nazionale dei Gesuiti oppure Istituto Francesco Giordani alla Conocchia.

Nel mondo mancano 4 milioni di infermieri - allarme dell'OMS

                         


Nel mondo mancano almeno 4,2 milioni di infermieri in 57 Paesi. Il fenomeno è molto sentito in Africa e Asia, ma, anche in Italia, il calo si fa sentire. La carenza è deducibile dal fatto che si prevede l'ingresso di 40mila medici nei prossimi 10 anni. A porre l'accento su questo problema, ormai globale, è l'Oms, Organizzazione mondiale della sanità, proprio in occasione della sua prossima conferenza a New York.

Con la popolazione che invecchia, l'insorgere di nuove malattie e l'incremento delle cronicità, le professioni mediche sono sempre più condizionate da fenomeni di conflittualità e violenza e quindi caratterizzate da un alto livello di stress. Per questo bisogna, secondo l'Oms, rafforzare la forza-lavoro sanitaria. A partire dai 57 paesi dove i medici sono pochissimi, meno di 23 ogni 10mila persone, il minimo richiesto per garantire una copertura dell'80% per i parti seguiti da infermieri specializzati o per i programmi di vaccinazione del morbillo. La situazione più grave è nell'Africa Sub-Sahariana, dove si registrano il 25% delle malattie globali ma ci sono solo il 3% dei professionisti della salute. Per colmare la lacuna servirebbero almeno 4.250.000 operatori del settore. Nei Paesi sviluppati invece la crescita delle malattie croniche tra la popolazione che invecchia e l'invecchiamento degli stessi operatori della salute ha portato ad una domanda crescente di questi lavoratori.


 Richiamando così ogni anno moltissimi operatori stranieri. Il maggior tasso di emigrazione si ha dalle Filippine per gli infermieri (110mila) e dall'India per i medici (56mila). In Italia invece non c'é una carenza così forte di medici e infermieri, ma le previsioni per i prossimi anni non sono rosee. Si calcola che nei prossimi 10-15 anni andranno in pensione 115 mila medici, che oggi hanno tra i 51 e i 59 anni, pari al 38% di tutta la popolazione medica attiva. Da dati recenti della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), emerge che vi sarà una particolare carenza di alcune specialità. Andranno infatti in pensione il 48% dei medici occupati in regime di dipendenza dai servizi sanitari regionali e dall'università, il 62% dei medici di medicina generale, il 58% dei pediatri di libera scelta e il 55% degli specialisti convenzionati interni. Crescono invece i “camici bianchi” stranieri che lavorano nel nostro

 Paese, dentisti compresi. In 10 anni il loro numero è cresciuto del 30%, passando dai 10.900 del 2001 fino a sfiorare quota 15mila (14.737). Tuttavia il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, lo scorso giugno ha assicurato che "adesso in Italia siamo in sovrannumero come medici, perché abbiamo 4,1 medici per mille abitanti, contro una media Ocse di 3,3. Con un fabbisogno stimato di 10mila medici laureati l'anno, abbiamo calcolato che questo ci basta a mantenere il turn over giusto per il futuro". Ma secondo i sindacati, "la carenza dei medici c'é, basta girare negli ospedali e nei servizi territoriali per rendersene conto", commenta Massimo Cozza della Cgil.












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