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Materiale di studio per Oss: il concetto di sé



                                                                    Concetto di se

Il  è un concettò trascendente, slegato dalla corpocità, è um modo di organizzazione personale (autore di riferimento Harrè 1983); è definibile come ''senso di sé.
Il Sé come oggetto denota gli atteggiamenti, i sentimenti, le percezioni e la valutazione di sé stessi come oggetti.

Il  come oggetto  denota gli atteggiamenti, i sentimenti, le percezioni e la valutazione di sé stessi come oggetti.

Il Sé come processo denota il sé come qualcosa che agisce, in quanto consiste in un gruppo attivo di processi come il pensare, il ricordare, il percepire.

Il Sé come struttura di conoscenza.
Ogni forma di concezione di sé si costituisce nell'ambito dell'esperienza in modo non casuale, ma in sintonia con quanto avviene per ogni altra forma di conoscenza attraverso fasi di rivelazione dell'informazione e della fissazione della memoria.
Gli schemi  di sé si dimostrano più  forti e più complessi di quelli che ci costruiamo sulle altre persone.
Essi, essendo più familiari offorno anche una base che viene utilizzata per classificare gli altri.

Più complessa la concezione di sé, tanto più la persona appare in un certo senso autonoma, meno sensibile sia il successo che all'insuccesso, sia allo stress in genere, in quanto dispone di un maggior numero di dimensioni su cui confrontarsi.

SE' e possibili SE' (autori di riferimento sono Markus e Nurius, 1986)

I sé possibili fanno parte del sistema degli schemi di sé di una persona, casi rappresentano le idee che un individuo ha circa quello che gli stesso può diventare, che desidera diventare, che teme di diventare.
I possibili sé sono le componenti cognitive delle speranze, delle pure, degli scopi, delle minacce.

La particolarità dei POSSIBLES SELVES sta nel porsi come dei collegamenti attivi tra cognizione e motivazione, sia in quanto funzionano da incentivi per le condotte future sia perché provvedono un contesto di ordine valutativo e interpretativo alla visione corrente che una persona ha di sé.

Il sé come regolazione e come motivazione  (autori di riferimento Caver e Scheier 1985)
La formazione del soggetto sul sé diventa di controllo del comportamento.
Ol modellp della SELF-REGULAZION (regolazione del sé) ha come scopo il mantenimento dell'equilibrio tra le percezione del comportamento in atto e il valore di riferimento; da qui si giunge poi all'atto equilibrato.

EFFETTO SELF_SERVING (autore di riferimento Zuckerman 1979)
Esso comsiste nella tendenza ad attribuire a se stessi il successo e a negare la responsabilità dell'insuccesso; tale processo tende a proteggere a favorire il Sé.

MODELLO DI TROPE (1983-1986)
Qui c'è accurata concezione di in relazione alle proprie capacità, il soggetto è meno chiuso nel suo universo intimo di auto-difese e auto-gonfiamenti. Questo comportamento rivela un bisogno da parte della gente di confermazioni reali di sé non stando rinserrata nelle situazioni abituali, ma affrontando situazioni nuove e difficili, tali da comportare rischi per la proria stima di sé (self-steem). In base al livello di auto-valore e auto-stima, derivanti dalla esperienza dell'approvazione altrui e come valutazione di sé relativamente a questa a approvzione ,si sviluppano diverse forme del Sé (in questo caso si parla di sé-pubblico).

Gli schemi mentali e di azione sono messi in relazione con il prorio mondo interno di standard di riferimento per costituire, spesso in zone di difficoltà e di disagio, un insieme di valori da applicare attraverso situazioni diverse (qui parliamo di sé-privato)
I se privati, poi possono sfociare in sé collettivi, emergenti nei gruppi sociali, religiosi, politici e professionali.

Concezione del Sé fluido (autore di riferimento Gergen, 1979)

L'idea di Sé (self) come elemento stabile che ci accompagna lungo l'arco della vita, procurandosi un necessario sentimento di identità, viene ampliata dall'idea di un concetto di SE' FLUIDO sempre mutevole, multiplo e pieno di contraddizioni, qualcosa di difficilmente analizzabile.














                                                                

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