mercoledì 21 gennaio 2015

Per i corsi di formazione: Elenco delle principali attività previste per l'operatore socio sanitario.

                       
                                Elenco delle principali attività previste per l'operatore socio-sanitario.


          Assistenza diretta e ed aiuto domestico alberghiero:
  • assiste la persona, in particolare non autosufficiente o allettata, nelle attività quotidiane e di igiene personale;
  • realizza attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico;
  • collabora ad attività, finalizzate ad mantenimento delle capacità psicofisiche residue, alla rieducazione, riattivazione, recupero funzionale;
  • realizza attività di animazione e socializzazione di singoli e gruppi;
  • coadiuva il personale sanitario e sociale nell'assistenza al malato anche terminale e morente;
  • aiuta la gestione dell'utente nel suo ambito di vita;
  • cura la  pulizia e l'igiene della persona.
        Intervento igienico sanitario e di carattere sociale;
  • osserva e collabora alla rivelazione  dei bisogni primari e delle condizioni di rischio-danno dell'utente;
  • collabora all'attuazione degli interventi assistenziali;
  • valuta, per quanto di competenza, gli interventi più appropriati da proporre;
  • collabora all'attuazione di sistemi di verifica degli interventi;
  • riconosce ed utilizza linguaggi e sistemi di comunicazione relazione appropriati in relazione alle condizioni operative;
  • mette in atto relazioni-comunicazioni di aiuto con l'utente la famiglia, per l'integrazione sociale e il mantenimento e recupero dell'identità personale.
        Supporto gestionale, organizzativo e formativi;
  • utilizza strumenti informativi di uso comune per la registrazione di quanto rilevato durante il servizio;
  • concorre, rispetto agli operatori dello stesso profilo, alla realizzazione dei tirocini e alla loro valutazione;
  • collabora alla definizione dei propri bisogni di formazione frequenta corsi di aggiornamento;
  • collabora,anche nei servizi assistenziali non di ricovero, alla realizzazione di attività semplici.
       Competenze dell'operatore socio-sanitario;

  Competenze tecniche
In base alle proprie competenze ed in collaborazione con altre figure professionali, sa attuare i piani di lavoro.E' in grado di utilizzare metodologie di lavoro comuni (schede,protocolli ecc).
E' in grado di collaborare con l'utente e la sua famiglia.
  • nel governo della casa e dell'ambiente di vita;
  • nell'igiene e cambio della biancheria;
  • nella preparazione e/o aiuto all'assunzione dei pasti;
  • quando necessario, e a domicilio, per l'effettuazione degli acquisti;
  • nella sanificazione e sanitizzazione ambientale.
         E' in grado di curare la pulizia e la manutenzione di arredi e attrezzature, nonchè la          conservazione degli stessi e il riordino del materiale dopo l'assunzione dei pasti.
 sa curare il lavaggio, l'asciugatura e la preparazione del materiale da sterilizzare.
sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti, trasporto del materiale biologico sanitario e dei campioni per gli esami diagnostici, secondo protocolli stabiliti.



  • usare cortesia verso la persona assistita: ciò si esprime attraverso il linguaggio (grazie,prego, per cortesia ecc.) ei gesti (bussare prima di entrare nella camera, sopratutto se si è in una struttura residenziale o a domicilio);
  • curare l'aspetto esteriore esso costituisce la carta d'identità con la quale ci si presenta in generale. Si dovrà avere cura della capigliatura, del trucco, rasatura della barba, dell'igiene personale e in generale. E' bene ricordare che le persone assistite generalmente osservano gli operatori più di quanto gli operatori osservano loro, e l'aspetto esteriore influenza più o meno consapevolmente la relazione tra le persone;
  • portare correttamente la divisa e il cartellino di riconoscimento. Essa, oltre a un'importante funzione di riconoscimento, ha la finalità di proteggere la persona assistita e l'operatore stesso. Una divisa ben ordinata e pulita aumenta la credibilità dell'operatore ad essere maggiormente gradita alle persone che usufruiscono dell'assistenza;
  • riconosce, per i vari ambiti, le dinamiche relazionali appropriate per rapportarsi all'utente sofferente, disorientato, agitato, demente o handicappato mentale ecc.;
  • è' in grado di riconoscere le situazioni ambientali e le condizioni dell'utente per le quali è necessario mettere in atto le differenti competenze tecniche;
  • conosce le modalità di rilevazione, segnalazione e comunicazione dei problemi generali e specifici relativi all'utente;
  • conosce le condizioni di rischio e le più comuni sindromi da prolungato allettamento ed immobilizzazione;
  • conosce i principali interventi semplici di educazione alla salute, rivolti agli utenti e ai loro familiari;
  • conosce l'organizzazione dei servizi sociali e sanitari e quella delle reti informali. 
         Competenze relazionali
  • Sa lavorare in équipe
  • Si avvicina e si rapporta con l'utente e con la famiglia, comunicando in modo partecipativo in tutte le attività quotidiane di assistenza; sa rispondere esaurientemente, coinvolgendo e stimolando al dialogo.
  • E' in grado di interagire, in collaborazione con il personale sanitario, con il malato morente.
  • Sa sollecitare ed organizzare momenti di socializzazione, fornendo sostegno alla partecipazione ad iniziative culturali e ricreative sia sul territorio che in ambito residenziale.
  • E' in grado di partecipare all'accoglimento dell'utente per assicurare un puntuale informazione sul servizio e sulle risorse.
  • E' in grado di gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità.Affiancandosi ai tirocinanti, sa trasmettere i propri contenuti operativi.Un'altra precisazione è relativa all'opinabilità dell'elencazione di tali doveri nei successivi paragrafi; la suddivisione è da considerarsi indicativa e flessibile poichè, per diversi punti di vista, spesso un dovere può corrispondere a più di un desttinatario: la persona assistita, i colleghi, l'azienda.
          Doveri nei confronti delle persone assistite 
  • garantire la dignità alla persona durante qualsiasi presentazione o momento assistenziale: trattarla sempre come persona anche se no cosciente o in particolari condizioni di salute; proteggerla da qualsiasi tentativo di ridurla ad oggetto;
  • rispettare l'autonomia della persona assistita e dei suoi familiari: nell'esecuzione di attività assistenziali, rispettare usi, abitudini, consuetudini e preferenze  della persona assistita ;
  • agire per il bene  della persona anche quando ciò comporta una maggior impegno assistenziale, un cambiamento della propria modalità di lavoro;
  • difendere il valore che la persona è, sopratutto quando esso è minacciato dalla fretta, dalla scarsità di risorse, dalla superficialità con cui a volte vengono trasmesse le informazioni;
  • agire con equità prestando particolare attenzione alle persone più deboli e bisognose di assistenza non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico e sociale;
  • facilitare l'accesso all'assistenza e all'utilizzo dei servizi che la propria realtà assistenziale può offrire. Non sempre la persona e i suoi familiari sanno che cosa possono chiedere e che cosa il territorio e/o la struttura/servizio mettono a loro disposizione;
  • sviluppare la propria competenza sia tecnica che interpersonale, perchè  le attività che si compiono siano eseguite nel miglior modo possibile e non si incorra troppo facilmente in errori che potrebbero mettere a repentaglio la salute dell'assistito. Ogni persona assistita dovrebbe poter usufruire del miglior servizio possibile. Componenti della competenza sono: intelligenza, abilità tecnica, intuito, esperienza, conoscenza, percezione, capacità relazionale. Per lo sviluppo della competenza però sono determinanti il contesto in cui l'operatore agisce e la movimentazione personale;
  • garantire la continuità dell'assistenza senza lasciarsi condizionare da altre priorità; la persona assistita deve essere sempre al primo posto anche quando se eseguono prestazioni di assistenza indiretta;
  • razionalizzare le risorse sia in termini di tempo e di materiali perchè  ogni tipo di impiego smisurato di tempo e materiali quando non necessario va discapito della persona assistita.

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