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Nuone regole ISEE








l nuovo ISEE riformato (l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente) partirà dal primo gennaio 2015


. Lo ha affermato il ministro del Welfare, Giuliano Poletti, in audizione in commissione affari sociali alla Camera, aggiungendo: "Nelle prossime settimane metteremo a disposizione la modulistica". Secondo il ministro non sarebbe stato opportuno introdurre novità con l'anno scolastico già avviato, da qui la decisione di rimandare l'applicazione del nuovo ISEE al 2015. In attesa dei provvedimenti attuativi, anticipiamo le novità previste, con il contributo di Fisco7.

In sintesi potremmo dire che viene presa in considerazione una gamma più ampia di tipologie di reddito, viene ponderata meglio la situazione patrimoniale, viene prestata maggiore attenzione alle famiglie più numerose e alle persone disabili. Vediamo in dettaglio quali sono le novità. (Nicolò Cipriani – Centro Studi CGN).

Fonte Fisco7
COME SI CALCOLA IL REDDITO/1

Al fine di valutare meglio l'effettiva situazione economica della famiglia, nel nuovo calcolo ISEE 2014 vengono incluse nuove forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti:
a) reddito complessivo ai fini IRPEF;
b) redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d'imposta;
c) ogni altra componente reddituale esente da imposta, compresi i redditi da lavoro dipendente prestato all'estero; 
d) i proventi derivanti da attività agricole, svolte anche in forma associata, per le quali sussiste l'obbligo alla presentazione della dichiarazione IVA. A tal fine, si considera la base imponibile assunta ai fini dell'IRAP, al netto dei costi del personale; 
e) assegni per il mantenimento di figli effettivamente percepiti;
f) trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, laddove non siano già inclusi nel reddito complessivo di cui alla lettera a);
g) redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell'IMU;
h) il reddito figurativo delle attività finanziarie. A tal fine si applicherà al patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare (con l'esclusione dei depositi e conti correnti bancari e postali) il tasso di rendimento medio annuo dei titoli decennali del Tesoro ovvero, ove inferiore, il tasso di interesse legale vigente al 1° gennaio maggiorato di un punto percentuale;
i) il reddito lordo dichiarato ai fini fiscali nel paese di residenza da parte degli appartenenti al nucleo iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero 



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