giovedì 8 gennaio 2015

Ex Orfanotrofio S. Antonio la Palma

Istituto S.Antonio La Palma al Rione Sanità Napoli oggi
L'Istituto per minori a rischio di devianza S.Antonio La Palma, fu fondato nel 1858 dal Beato P. Ludovico da Casoria.

 La Napoli in cui visse P.Ludovico era molto diversa da quella di oggi,ma, pur se sono trascorsi più di cento anni, per tanti versi le rassomiglia. Allora era la capitale di un regno volto alla fine, dominata dalla miseria, dalla sofferenza e dalla fame: problemi che ancora non sono stati risolti. Napoli contava circa l5mila tra mendicanti, ammalati o rinchiusi in istituti speciali e circa 180mila erano gli analfabeti su una popolazione di 5OO mila abitanti. Il popolino viveva nei bassi ove si raggruppavano alla rinfusa più famiglie: donne, uomini, adulti, bambini che non possedevano altro che un pagliericcio dove giacevano tra mille insetti. Si viveva nella strada, ognuno per suo conto e si tornava nel "basso" solo per dormire. In queste condizioni non c'era la famiglia perché non c'era un luogo dove riunirsi nella propria intimità.





 I bambini si rotolavano nelle immondizie della strada e spesso nella strada tra scorrevano anche la notte. Sui loro corpicini si vedevano piaghe, ghiandole gonfie, avevano i nasi rosicchiati e questi erano segni che distinguevano gli scrofolosi. Si sfamavano accattonando e spesso si davano alla malavita. La scuola era sconosciuta ai figli del popolo. Di contro esisteva una classe nobiliare ricchissima, ma pigra, con una mentalità ancora feudale, superstiziosa e bigotta. Non mancavano però tra costoro famiglie sinceramente devote che conducevano una autentica vita cristiana. Proprio tra gli alti livelli sociali P. Ludovico fu abilissimo nell'intrecciare sincere amicizie che lo sosterranno nel fondare ed ampliare le sue numerose opere di carità.



A distanza di quasi 150 anni l'Istituto S.Antonio La Palma ancora accoglie minori secondo l'intenzione del suo padre fondatore. I tempi sono cambiati, la società si è evoluta, non ci sono più gli accattoncelli di P.Ludovico, l'istituto ha seguito i cambiamenti della società. Dopo gli accattoncelli sono stati accolti al La Palma gli orfani delle guerre e i figli di madre nubile, infine gli accattoncelli sono diventati "minori a rischio di devianza" e le loro problematiche molto diverse e più gravi di quelle dei bambini di ieri, ma il metodo di prevenzione e recupero segue ancora, pur con i dovuti adeguamenti, l'insegnamento del padre fondatore. 
Dal 1 Ottobre 2012 L'Istituto S. Antonio La Palma non accoglie più i minori a rischio sociale ma fa sempre attività di Beneficenza accogliendo profughi che arrivano da Lampedusa e persone senza fissa dimora.

Nessun commento:

Posta un commento

""."ca-pub-9603897488238814",