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Il ponte della Sanità a Napoli

     Il Ponte della Sanità, ufficialmente ponte Maddalena Cerasuolo, si trova a Napoli e sovrasta il rione Sanità, nel quartiere Sanità. Il ponte, di 118 metri di lunghezza e sei campate, unisce due importanti strade cittadine: via Santa Teresa degli Scalzi e corso Amedeo di Savoia, originamente unite sotto il
nome di corso Napoleone.
La costruzione della Reggia  di Capodimonte nel 1738 aveva generato un serio problema riguardante l'accesso alla reggia.: isolata dal resto della città, non poteva essere raggiunta se non tramite un tortuoso percorso.

Tra il centro cittadino e la struttura la distanza in linea d'arianon è lunga, ma tra due parti sorgeva un ostacolo alquanto ripido e faticoso: la contrada del Casciello, colle dove si ergeva la chiesa di Santa Tersa degli Scalzi.

Fu durante il decennio francese che si capì che bisognava affrontare il problema per creare un collegamento diretto tra Capodimonte e la città.
Giuseppe Bonaparte varò la nuova politica infrastrutturale facendo partire i lavori tra il 1806 e il 1807 e fu il suo successore Gioacchino Murat a completare la costruzione di una nuova strada ampia e scorrevole, il corso Napoleone.

Il progetto del ponte fu affidato all'architetto napoletano Nicola Leandro che concepì un'ardita opera architettura  simbolo del grande dinamismo francese, non senza problemi: proprio dove il ponte doveva essere eretto sorgeva il seicentesco complesso di Santa Maria Della Sanità.

Il particolare l'ostacolo era rappresentato dai chiostri del complesso, realizzati come del resto della struttura da Fra' Nuvolo. Il problema fu risolto con la soppressione del monastero nell'ottica della politica di cancellazione degli ordini monastici, volta ad incamerare nello stato gli ingenti beni. Il chiostro maggiore, rettangolare, fu raso a suolo, mentre il minore, dalla particolare forma ovale, fu notevolmente compromesso. I lavori per la realizzazione del ponte terminarono nel 1809.


La targa stradale che porta il nuovo toponimo del ponte
Non solo emblema del periodo murattiano, ma il ponte fu anche simbolo di resistenza e di liberazione: durante le quattro giornate di Napoli del 1943 i tedeschi in ritirata, usciti sconfitti dalla rivolta popolare, decisero di minare il ponte per tagliare ogni collegamento da nord con la città, ma il 29 settembre un manipolo di partigiani tra i quali c'era Maddalena Cerasuolo salvò dalla rovina del ponte.


L'ascensore della Sanità sul ponte


Una lapide posta nel 2000 sull'ascensore della Sanità, che dal 1937 lungo il lato sinistro di un pilone permette di scendere nel rione sottostante, ricorda l'eroico gesto. il ponte, su richiesta della popolazione del quartiere che ha indetto una petizione forte di 2907 firme, viene dedicato a Lenuccia il 27 gennaio 2011 e battezzandolo con il nuovo nome alla presenza dell'allora sindaco Rosa Russo Iervolino il 32 marzo.






















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